Introduciamo una nuova rubrica a uso delle giovani generazioni.

Quando tutti ce l'hanno con te raramente è un complotto, più spesso è che hai rotto i coglioni.

Solo alla fine di 109 pesanti minuti di proiezione mi sono reso conto che tutto quello che avrei dovuto sapere sul nuovo Alice in Wonderland (il titolo questa volta non è stato tradotto in italiano) era presente nella sequenza di apertura: una elaborata animazione in 3D del logo della Walt Disney Pictures, il castello di Biancaneve di Disneyland. Alice è un film Disney, presentato in 3D.

Leggo questa notizia dalla BBC in cui la catena inglese Odeon rinuncia a proiettare il film di Tim Burton Alice in Wonderland in quanto limitata a 12 settimane di intervallo tra l'uscita in sala e quella in DVD. Evidentemente i produttori Disney vogliono fare il botto con la visione domestica, ma secondo me è sintomatico delle ultime uscite dei blockbuster sempre più trattate come "evento" ed eventualmente come pubblicità alla visione domestica. Più che la pirateria potrebbe fare l'ingordigia delle major.

It is the amount of time that separates a film coming out in cinemas and its release on DVD that is at the centre in this dispute. In the UK, the window for theatrical release is 17 weeks. In the case of Alice in Wonderland, Disney wants to reduce that to 12 in order to boost its DVD sales.

However, he believes there is a "need for exceptions to accommodate a shortened time-frame on a case-by-case basis." Odeon, though, believes such a move will damage not just its business but that of all cinemas in the UK.

Aggiornamento: la catena Odeon ha fatto retromarcia e in effetti i manifesti del film sono apparsi sulla sala ammiraglia del gruppo a Leicester Square.