Do It Again

Il blog di Alessio Bragadini

Archivio Agosto 2011


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Auto

La Fiat Panda 30 di mia madre sulla quale pensavo di avere imparato a guidare un auto, e invece avevo solo imparato a manovrare un go-cart, che non andava a più di 90 Km/h (in discesa) e con la quale comunque sono riuscito a prendere una multa per eccesso di velocità alle quattro di notte nel centro del mio paese. La Golf nera prima serie di mio padre usata per un primo appuntamento. La Renault Clio, prima macchina mia e forse la più amata negli anni di Pisa e Bologna, portata in road trip fino alla punta estrema del Salento, e poi distrutta anni dopo in un incidente da mio fratello. Il Toyota RAV4 blu notte che possedevo a Cipro, adatto a navigare gli sterrati delle zone meno frequentate per parcheggiare sul bagnasciuga di spiagge deserte, questa incidentata dalla fidanzata dell'epoca e rimessa in sesto senza troppa fortuna da un meccanico cipriota. Poi otto anni senza possedere un'auto, guidando occasionalmente. Oggi per la prima volta mi ritrovo dietro il volante di una macchinetta nel centro di Milano e mi chiedo per cosa mi ricorderò questa nuova auto in un prossimo futuro.


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Come ottimizzare il proprio sito per Instapaper

Come avrete notato tra le piccole modifiche nel layout di questo blog c'è anche un bottone Read Later accanto a ogni post. È un link al servizio di Instapaper, la creatura di Marco Arment (lo sviluppatore iniziale di Tumblr) che è senza di dubbio una delle applicazioni indispensabili che fa del mio iPad lo strumento preferito per leggere, così come credo lo stesso valga anche per chi lo usa su altre piattaforme come il Kindle o anche iPhone.

Screenshot di Instapaper su iPadInstapaper consente di salvare pagine e articoli dal web per poi leggerle con calma in un momento successivo o anche offline sul device, ed è quindi un toccasana per quei lunghi pezzi di approfondimento che sono un po' penalizzati nella lettura quotidiana online. Durante il salvataggio, Instapaper seleziona solamente il contenuto vero e proprio della pagina eliminando quasi tutta la parte di navigazione, pubblicità ed extra vari, con il risultato di offrire una lettura pulita ed essenziale perfetta per uno schermo portatile. L'idea è talmente buona che è stata parzialmente copiata da Apple con il nome di Reading List nel nuovo iOS 5 che verrà distribuito in autunno, ma l'app di Arment (disponibile nello store al prezzo di €3,99) ha ancora un set di funzionalità superiori. Indimenticabile comunque la reazione di Marco all'annuncio di Reading List, anche se successivamente ha argomentato con più dettagli e ottimismo.

Ma il consiglio di usare Instapaper come utenti (e potete provare cliccando il bottone qui a fianco!) è solo una parte di questo post; l'autore di un sito o un blog può aiutare la condivisione delle sue pagine sul servizio con pochi semplici accorgimenti.

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postato in America

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Fiere e primarie

Pubblicato originariamente sul blog L'Ala Ovest

Il primo atto, non formale ma tradizionale, della campagna elettorale repubblicana per il 2012 si è svolto in Iowa e insieme alla notizia ormai attesa della scesa in lizza del governatore del Texas Rick Perry ha contribuito a definire quasi completamente la "griglia di partenza" per la scelta dello sfidante di Barack Obama tra quindici mesi. Nella cittadina di Ames si è svolto lo straw poll dei repubblicani locali, metà fiera e metà sondaggio politico: anche se la partecipazione al voto è volontaria (addirittura a pagamento visto che bisogna comprare il biglietto di ingresso alla fiera) ciò è in linea con la presenza ai caucus di febbraio in questo stato che insieme alle primarie del New Hampshire dà il via alla stagione presidenziale.


Foto IowaPolitics.com/Flickr

Se il ruolo dell'Iowa nel processo presidenziale è sempre stato sovradimensionato rispetto alle dimensioni di questo stato agricolo del midwest, a maggior ragione quest'anno l'elettorato socialmente conservatore dello stato è un premio ambito perché è in quell'area del Partito Repubblicano che si posizionano la maggior parte dei candidati alle primarie e anche l'"entusiasmo" della base del partito sulla scia del successo del movimento Tea Party che chiede un'opposizione totale alle politiche di Obama, costi quel che costi. Per questo motivo, e per la natura stessa di primarie e caucus (solo i più motivati elettori di un partito vanno a votare, mentre la partecipazione è minore tra moderati e indipendenti) riuscirà a ottenere la nomination del GOP solo un conservatore vero che sappia almeno tenere a bada le richieste del Tea Party.

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postato in Europa

,Politica

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Il responsabile della crisi europea

…è questo signore qua. Non lo riconoscete?

In realtà sarebbe ingeneroso dare davvero la colpa a Herman Van Rompuy della crisi dell'Eurozona e per estensione di tutta l'architettura della Unione Europea, ma credo che molti a questo punto si stiano chiedendo chi sia Van Rompuy, ed è proprio questo il problema: l'uomo politico belga è il primo e attuale Presidente del Consiglio Europeo, posizione nata per sostituire la presidenza a rotazione e che in maniera imprecisa potrebbe venire semplificata come "presidente dell'UE". Ovvero, lo sarebbe stata se in quel ruolo fosse stato nominato un personaggio di spicco (era un po' il sogno di Tony Blair) mentre invece con la scelta di Van Rompuy nel 2009 ancora una volta le "grandi potenze" hanno preferito non avere qualcuno che facesse ombra ai giochi bilaterali come quello appena andato in scena tra Berlino e Parigi.

Il risultato è una mancanza di istituzioni politiche solide ma soprattutto autorevoli a livello centrale per l'Unione mentre l'Eurozona in un modo o nell'altro trova la necessaria (anche se a volte recalcitrante) guida nella Banca Centrale Europea. Il conto lo paghiamo in questi giorni.

La speranza è che anche questi avvenimenti convincano della necessità di una maggiore integrazione politica a livello europeo, e che ruoli come quello del "Presidente del Consiglio Europeo" evolvano fino ad avere una vera voce sul palcoscenico mondiale, in modo non dissimile da quello che è accaduto dall'altra parte dell'Atlantico dove il ruolo di Presidente degli Stati Uniti si è trasformato dalla sorta di segretario del Congresso come originariamente previsto dalla lettera della Costituzione al motore politico che è attualmente: purtroppo gli Stati Uniti hanno impiegato decenni per far fare il salto di qualità alle loro istituzioni federali, è un tempo che l'Europa non ha a disposizione.


postato in America

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Happy Birthday, Mr President

Pubblicato originariamente sul blog L'Ala Ovest

Il presidente Obama ha compiuto cinquanta anni pochi giorni fa, e non deve essere stato un compleanno particolarmente felice. In aggiunta alle comuni preoccupazioni di un uomo che raggiunge questo traguardo avrà senz'altro preoccupazioni politiche non da poco che giorno dopo giorno stanno invischiando la seconda parte del suo primo (unico?) mandato.

Come avevamo scritto, la campagna per le presidenziali del 2012 è già a tutti gli effetti partita, una campagna che si svolgerà con il primo piano l'offensiva del cosiddetto Tea Party Movement, una destra estrema e per niente abituata ai compromessi che solo a causa del bipartitismo assoluto della politica americana milita nel Partito Repubblicano ma che agli stessi repubblicani tradizionali sta creando più di un grattacapo. Ma per ora il conto dell'influenza del Tea Party sembra lo stia pagando soprattutto Obama, la cui ascesa alla presidenza è in fondo la prima causa della nascita del movimento o quanto meno della sua radicalizzazione.

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Le molte facce di Airbnb

airbnb-iphone.pngIl couch surfing è una pratica antica come il mondo (o comunque quanto i divani) e resta popolare a tutte le età tra amici, parenti, vecchi compagni di università, qualche ex-amante in casi eccezionali. In aggiunta alla modalità fai-dai-te da qualche anno il sito e movimento CouchSurfing.org ha istituzionalizzato lo scambio di sofà tra sconosciuti o quasi grazie a una community auto-organizzata che è una delle belle storie del web. Anche chi scrive ha partecipato attivamente (finché tempo ed energie consentivano) e ha potuto vedere bene pregi e difetti del sistema per chi ha voglia di scambiare quel divano o quella stanza in più nella propria casa.

È quindi con un po' di deja vu che mi sono messo a studiare il sito di Airbnb, una delle più calde startup californiane del momento che porta l'idea dell'offerta di ospitalità a un livello superiore, e ovviamente commerciale: sul sito si può offrire ospitalità a tutto il mondo e cercare una stanza libera (o anche un appartamento intero) in destinazioni esotiche o meno, ma questa si pagherà come in un bed&breakfast e Airbnb prenderà una piccola commissione dall'"albergatore". Uscita dalla fucina di Y Combinator, è facile vedere i segni del successo della startup: generosi round di finanziamento, molta stampa a sostegno, un sito attraente e moderno (il link contiene un invito con "ricompensa", altro strumento delle startup più oliate), video di spiegazione e anche un'applicazione iPhone che prima ancora che voglia di prenotare stanze fa proprio venir voglia di viaggiare grazie alle belle foto e alla facile usabilità.

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