Come avrete notato tra le piccole modifiche nel layout di questo blog c’è anche un bottone Read Later accanto a ogni post. È un link al servizio di Instapaper, la creatura di Marco Arment (lo sviluppatore iniziale di Tumblr) che è senza di dubbio una delle applicazioni indispensabili che fa del mio iPad lo strumento preferito per leggere, così come credo lo stesso valga anche per chi lo usa su altre piattaforme come il Kindle o anche iPhone.

Screenshot di Instapaper su iPadInstapaper consente di salvare pagine e articoli dal web per poi leggerle con calma in un momento successivo o anche offline sul device, ed è quindi un toccasana per quei lunghi pezzi di approfondimento che sono un po’ penalizzati nella lettura quotidiana online. Durante il salvataggio, Instapaper seleziona solamente il contenuto vero e proprio della pagina eliminando quasi tutta la parte di navigazione, pubblicità ed extra vari, con il risultato di offrire una lettura pulita ed essenziale perfetta per uno schermo portatile. L’idea è talmente buona che è stata parzialmente copiata da Apple con il nome di Reading List nel nuovo iOS 5 che verrà distribuito in autunno, ma l’app di Arment (disponibile nello store al prezzo di €3,99) ha ancora un set di funzionalità superiori. Indimenticabile comunque la reazione di Marco all’annuncio di Reading List, anche se successivamente ha argomentato con più dettagli e ottimismo.

Ma il consiglio di usare Instapaper come utenti (e potete provare cliccando il bottone qui a fianco!) è solo una parte di questo post; l’autore di un sito o un blog può aiutare la condivisione delle sue pagine sul servizio con pochi semplici accorgimenti.

Come dicevo durante la preparazione del layout ho installato il bottone Read Later seguendo le istruzioni sul sito inserendo nel codice risultante titolo, link e sommario del post collegato, così quando l’utente clicca sul bottone il post viene collegato correttamente sul sito di Instapaper con tutte le informazioni al posto giusto; questo è uno dei modi per “caricare” un articolo sul servizio, altrimenti si può utilizzare un bookmarlet per i principali browser o ancora spedire la URL per email.

Lo stesso articolo sul sito e in Instapaper

Ma come fa Instapaper a selezionare solo la parte rilevante dell’articolo? Si basa su euristiche e test, cercando di analizzare la struttura del codice della pagina (in questo il tag <article> del HTML5 sembra essere molto promettente se ben usato) e infatti alcuni siti hanno un risultato migliore di altri. Ma si può anche dare un “suggerimento” al servizio, ed è quello che ho fatto nel codice di questo blog usando le indicazioni di Marco Arment.

Instapaper utilizza come “blocco utile” il primo elemento nel codice HTML marchiato con id=instapaper_body, questo può venire associato a un <div> o appunto a un <article>, in ogni caso strutturando in maniera opportuna quello che si vuole far vedere agli utenti di Instapaper: se all’interno di questo blocco si aggiungono immagini o pezzi di navigazione giudicati importanti, questi verranno mantenuti anche nella versione “asciutta” proposta dal servizio. In questo modo si può prendere completamente il controllo sui propri contenuti in una modalità extra rispetto alle semplici pagine web, addirittura si può mantenere nel blocco offerto a Instapaper una limitata quantità di pubblicità o altre meta-informazioni, cosa utile per chi teme che il servizio metta a repentaglio le proprie page views. D’altro canto si può recedere completamente dall’avere le proprie pagine indicizzate da Instapaper.

Alessio Bragadini
Mi occupo di progetti digitali, inoltre sono un coach Agile e ScrumMaster e un appassionato di GTD e produttività personale.