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Pubblicato su L'Ala Ovest

In una puntata dell’ultima stagione di The West Wing, il veterano Leo McGarry spiega al giovane candidato presidente Matt Santos che "il mandato presidenziale non dura in realtà quattro anni ma solo 18 mesi dall’elezione, dopo di che arrivano le elezioni di midterm e non si riesce a fare più nulla". A un anno esatto dal suo insediamento alla Casa Bianca, Barack Obama (sulla cui carriera in ascesa proprio il personaggio di Santos era stato in anticipo modellato…) ha scoperto che il suo tempo è forse già esaurito, di sicuro che il primo atto della sua presidenza è terminato ben prima del previsto a causa di una strana elezione supplettiva in Massachusetts.

Scott Brown for US Senate

È successo infatti che il seggio al Senato che fu di Ted Kennedy, e prima ancora dell’amico di famiglia Ben Smith, e prima ancora di John F. Kennedy (e con questo risaliamo agli anni cinquanta), è stato conquistato dai Repubblicani nella persona di Scott Brown che nell’elezione speciale del 19 gennaio ha sconfitto la Democratica Martha Coakley. Non solo si tratta di una sconfitta bruciante per i Democratici in uno degli stati più liberal d’America, e non solo si tratta del "seggio dei Kennedy" di cui Obama stesso è considerato l’erede politico e che era in quota al partito da quasi sessant’anni, ma questa sconfitta riporta i Democratici al Senato sotto quota 60 seggi, la cosiddetta super-maggioranza che consente di superare anche l’ostruzionismo dell’opposizione.

Poche cose passano come il tempo. Andare a riguardare cose scritte nel passato è un esercizio di umiltà come nessun altro. Quattro anni fa, e sembra un secolo, concludevo la mia personale partecipazione alle elezioni americane con un post buio e pessimista che non lasciava speranze a un Partito Democratico che non solo aveva di nuovo con John Kerry perso la presidenza sul filo di lana, ma che era stato buttato all'opposizione sia alla Camera che al Senato. Un'opposizione che sembrava sarebbe stata eterna.

Solo due anni dopo invece i Democratici hanno riconquistato il controllo del Congresso, e le screditate politiche di Bush-Cheney hanno distrutto la base elettorale dei Repubblicani. Come pronosticato Bush ha eletto un nuovo Chief Justice della Corte Suprema, ma l'equilibrio della Corte non è ancora stato rotto e questo compito ricadrà comunque nelle braccia del 44° presidente.

Raramente sono stato così felice di avere sbagliato analisi (non che sia stato il solo, ovviamente) anche se in un angolo di uno degli ultimi paragrafi ho trovato una nota che mi ha fatto sorridere:

il panorama è desolante, con la sola vittoria di Barack Obama in Illinois a dare un po’ di speranza

Hope.

alaovestbadge.png Probabilmente stanchi delle mie continue divagazioni sulle elezioni americane gli amici di MenStyle.it mi hanno proposto di aprire un blog a tema. Siccome la fantasia non è il nostro forte eccolo qua: L'Ala Ovest.