Uno dei molti motivi per i quali non sono riuscito a scrivere niente su questo blog negli ultimi mesi è che sapevo che avrei dovuto parlare tra le altre cose del Partito Democratico, e questo mi bloccava oltre ogni misura. Alla fine, è arrivato il giorno delle cosiddette “primarie” (già il termine è di per sé errato) ovvero delle elezioni dell’Assemblea Costituente del nuovo Partito.
Io non andrò a votare oggi (come Mauro Zani e buona parte degli ex-terza mozione), non parteciperò alla “fase costituente” del nuovo partito e terrò in un angolo la mia tessera dei Democratici di Sinistra fino a che il congresso finale dei DS non certificherà lo scioglimento nelle braccia dei “teo-dem” della Margherita. Tutto il resto è nausea e mi impedisce di mettere online appunti e idee, molto probabilmente del tutto inutili, raccolti in questi mesi.