Se ne era stato zitto per un po’, tanto che, stupidamente ottimista come al solito da vero coglione, avevo pensato che la carta fosse tornata nel mazzo. Invece l’ipotesi “brogli” preparata da Berlusconi da mesi è stata rimessa sul tavolo a pochi giorni del voto pur se depotenziata dal seguito nullo tra gli alleati e dalla palese mancanza di buonsenso: quando mai il governo in carica deve temere i brogli dell’opposizione?!
Ma resta la preoccupazione, e soprattutto mi ronza nella testa la dinamica di quello successo poco più di un anno fa a Kiev, in quel colpo di stato organizzato coll’aiuto della piazza incredibilmente passato alla storia come “rivoluzione arancione”.
La dinamica è una variante dell’eterno chiagni e fotti: si comincia a generare delle aspettative attraverso i sondaggi o (come a Kiev) con gli exit poll; quando i risultati non collimano con i sondaggi si chiama la piazza a protestare; quando la piazza è piena con un milione, due milioni di persone (che sembrano e sono tanti, ma sempre una piccola minoranza in una grossa nazione) e la forza pubblica perde il controllo e la pazienza si sfruttano le manifestazioni e l’eco internazionale per chiedere nuove elezioni, la fuga del dittatore, la vittoria ai punti…
Fantascienza? No, è successo e succederà ancora, e potrebbe succedere sempre più spesso: questo è in larga parte indipendente dal fatto che ci siano o no veri brogli (in Ucraina ce ne erano stati senz’altro) e dalla correttezza dei sondaggi prima e durante le elezioni. È funzione del controllo sull’informazione, che può essere appannaggio del governo quando si fonde con il potere politico, come nell’Italia berlusconiana, o dell’opposizione quando è foraggiata dagli stati esteri come in Georgia, Ucraina, Serbia, Bielorussia. Non è un giudizio di merito o di valore (siamo tutti contenti della rinascita democratica di Belgrado) è una semplice analisi che appare a chi vada oltre i titoloni dei giornali.
Succederà lo stesso nel Bel Paese? Difficile o quasi impossibile, per la struttura democratica del paese e per i molti controlli ad ogni livello. Ciò non vuol dire che Berlusconi non ci proverà: già ora dice che i sondaggi lo danno in vantaggio anche se questo pare assurdo a qualsiasi studioso e quasi sicuramente lunedì alle 15 arriveranno exit poll strampalati che daranno la vittoria alla Casa delle Libertà; quando i risultati delle sezioni mostreranno un quadro (si spera) diverso urlerà ai brogli e manderà Ferrara ad occupare la piazza.
Pensavate di festeggiare lunedì sera? Bisognerà trattenere il fiato più a lungo…
Scritto da alessio alle 19:26No Alessio, non bestemmiare! Io c’ero a Kiev. Conosco l’Ucraina e quella gente. Per carità!!! Non diffondere cose che non sono vere!!!! Ritira quel che hai scritto, per favore!! Te lo dice uno che voterà contro Berlusconi perchè Berlusconi sta usando gli stessi metodi non di Yushenko (magari fosse così!) ma dei suoi avversari protetti da Putin che, guarda caso, è amico intimo di Berlusconi!!!
Alessio, la storia “arancione” è autentica e non ha nulla a che vedere con le farse tutte italiane del premier.
Ti dirò di più: la gente “arancione” che tu stai denigrando - e non so perchè e da quali fonti, sinceramente - non ringrazierà certo il governo italiano che nessuna parola ha mai speso a favore della democrazia, della libertà di parola e di espressione che fino al 2004 erano compromesse. Guarda la Bielorussia, Alessio!
Ti assicuro che l’Ucraina vuole l’Europa, perchè la maggioranza del popolo vuole l’Europa! Lo dimostrano anche i risultati dell’ultimissima consultazione, che certa stampa continua a leggere a favore dei filorussi di Putin. Yanukovich, unico sostenitore della vecchia nomenklatura, da solo come 2 ann fa, ha ottenuto si la maggioranza relativa, ma il 13/15 % in meno dei consensi rispetto ad allora!!! Al contrario, gli “arancioni uniti” hanno confermato la maggioranza, tanto da essere di nuovo al governo, malgrado l’ostruzione ed il gioco sporco di Mosca (crisi del gas docet; gasdotti che il buon …Putin festeggiò alla inaugurazione assieme al suo “amico” italiano).
Sai che è proprio l’Unione a volere L’Ucraina in Europa? Il centrodestra ha fatto sempre tifo addirittura per la Turchia ed Israele pittosto che per i paesi dalle comuni radici europee. E lo ha fatto solo per i soliti venali interessi, gli stessi per cui si muove sempre il proprietario di Mediaset!
Ti saluto cordialmente e - se vuoi - scrivimi pure: ho motivi a iosa per farti ricredere! Ciao.
Enzo- ROMA
Spedito da Enzo, 7 Aprile alle 22:45