La notte del 1° gennaio all’interno del solito Fuori Orario mi imbatto in un film inglese del 1970 più o meno mai visto dal titolo Deep End (tradotto come La ragazza del bagno pubblico). La storia infatti un po’ strana si svolge in un bagno pubblico londinese, e l’ambientazione è tutta anni ‘60 più che ‘70, una specie di incrocio tra povertà post-guerra, nuovi costumi e gioventù scapestrata. Abbastanza interessante, e molto meglio di qualsiasi cosa si possa trovare in TV a quell’ora della notte (a qualsiasi ora, in realtà).
Però l’attrice protagonista, ovvero la ragazza del titolo che lavora nel bagno, aveva una faccia che non avevo mai visto ma che ero sempre stato curioso di conoscere, ed era infatti carina e molto rossa di capelli. Si trattava di Jane Asher (ma “doppiata” nelle scene di nudo, ho scoperto sull’IMDb), e ai beatlesiani dovrebbe ricordare qualcosa. Diciamo che ha avuto la fortuna di ricevere in dono una delle più belle canzoni della storia.
Come scrisse il Boss: “It takes a red headed woman to get a dirty job done”.
Scritto da alessio alle 21:16Ehi, poi ha sposato Gerald Scarfe, l’illustratore di “Pink Floyd - The Wall”. Mica noccioline.
P.S. il regista di “Deep End” è Jerzy Skolimowski. Io devo capire perché questo nome lo conosco benissimo, anche se a quanto pare non ho mai visto un suo film :-)
Spedito da vic, 5 Gennaio alle 16:43