20 Settembre 2004

Basse storie della bassa

È da piccole cose che spesso si ha un’idea più precisa della situazione miseranda della politica italiana — da entrambe le parti, ma un pochino di più nella cosiddetta “Casa delle Libertà”. Trascorrendo il weekend nelle terre natie ho infatti letto più particolari su una storia che nei quotidiani nazionali ha (giustamente) occupato solo un trafiletto, ovvero che Forza Italia ha candidato Iva Zanicchi, già trombata nelle elezioni europee, alle supplettive per il collegio uninominale di Pierluigi Bersani che è volato a Strasburgo.

Il collegio (Emilia-Romagna 30) si chiama “Fidenza-Salsomaggiore” ed è un bel collegio emiliano al limite della “fascia sicura” per la sinistra soprattutto dopo la sconfitta alle comunali di Salsomaggiore Terme; la cosa bizzarra è che il centro-destra aveva trovato un candidato oggettivamente forte, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Luigi Villani che è nativo di Noceto nel cuore del collegio e poteva tentare “il colpo”, ma dopo annunci e conferenze stampa è calata dall’alto la decisione di Berlusconi in persona di candidare la Zanicchi (“una simpatica signora che per andare a Noceto deve chiedere informazioni ai passanti” come chiosa sarcastica la pur destrorsa Gazzetta di Parma) per risarcirla della trombatura europea.

Ma c’è di più. Il motivo per cui il collegio 30 è così ambito è perché si può venire eletti pur perdendo! Infatti ci si è ormai dimenticati che non tutti i 630 seggi della Camera sono stati assegnati a causa dei giochi di Scajola con le “liste civetta” e che Forza Italia si è ritrovata a corto di candidati su cui dirottare il seggio dopo lo scorporo dei voti della proporzionale: l’idea che circola è che il forzitaliota perdente nel Fidenza-Salsomaggiore possa rientrare nel gioco di un seggio “fantasma” della Camera. La decisione spetterebbe alla Corte di Cassazione, ma c’è speranza che si dichiari incompetente rimandando la questione alla Giunta per le Elezioni della Camera, che voterebbe a maggioranza per dare il seggio alla Zanicchi. E poi le chiamano elezioni.

Aggiornamento: In realtà, non è andata a finire così, “purtroppo” Forza Italia non ha raccolto le firme in tempo per la Zanicchi e Villani è ritornato in corsa. Certo che il maggior partito del centro-destra è proprio un bell’ambientino, qualcosa del genere era successo a Bologna per le scorse provinciali, e finì a spintoni.

Scritto da alessio alle 09:32
1 commento

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Apparso su Notiziole di .mau., 20 Settembre alle 12:08