21 Aprile 2004

Vecchie conoscenze

Insieme alla Spagna, si ritirerà presto dall’Iraq anche l’Honduras: non certo una calamità dal punto di vista militare, ma ci consente di guardare gli avvenimenti da un’ottica diversa, come fa Maurizio Chierici su l’Unità (non online, AFAIK) e di pensare che gli honduregni non abbiano soprattutto gradito la prevista nomina di John Negroponte a nuovo ambasciatore (leggi: “proconsole”) americano in Iraq, quando scadrà il regno di Paul Bremer.

Se infatti la nomina è in ogni caso incomprensibile politicamente (Negroponte come ambasciatore all’ONU ha bruciato tutti i ponti con l’organizzazione e con gli altri membri del Consiglio di Sicurezza), l’esteticamente imbarazzante diplomatico ha un passato di ambasciatore proprio in Honduras durante gli anni della presidenza Reagan, della dittatura e degli “squadroni della morte”. Insomma a Tegucigalpa se lo ricordano bene.

Pfaal amplia il ragionamento laddove spiega come Zapatero abbia evitato di farsi intrappolare a Najaf, prigioniero degli americani al pari dei sunniti iracheni. Anche questo un aspetto che non ho visto trattato dai nostri mediocri mezzi di comunicazione.

Scritto da alessio alle 12:05