“Il governo - ha spiegato il premier - ha interloquito con la grande distribuzione ed è riuscito ad ottenere, in quasi il 100% dei casi, che i prezzi in lire fossero tradotti in euro col computer. Invece, tutto il piccolo commercio ha ritenuto di semplificare il tutto prendendo un euro come unità di base. Questa situazione ha portato un euro ad essere considerato come le nostre vecchie mille lire”.
Questa dichiarazione di Berlusconi è sconcertante, la certificazione di quello che si è sempre sospettato (e saputo), e cioè che il governo italiano nulla ha fatto per controllare l’aumento dei prezzi abusivo previsto (e purtroppo avvenuto) durante il passaggio all’euro.
L’immagine della grande distribuzione che fa i conti con il computer mentre il piccolo negoziante “semplifica” con il rapporto uno-a-mille (e cioè _raddoppia_ i prezzi) è semplicemente patetica…
Scritto da alessio alle 18:32Il fatto è che è molto vicino al vero.
Non che questo significhi che “l’inflazione è colpa dell’euro”, però.
C’e’ un bell’articolo de “La Repubblica” che descrive tutta la sequenza dei prezzi dal coltivatore al consumatore. Risulta che a farci il ricarico maggiore sono proprio i negozianti…
Il controllo non solo e’ mancato, direi che certe truffe sono state incoraggiate.
PS: una nota positiva: ieri mi e’ capitato sottomano il catalogo Ikea 2001. Visto che devo prendermi un divano ho paragonato i prezzi… il divano che vorrei e’ calato di 55 euro ;-)
Ciao,
Max