16 Giugno 2003

Il cuore altrove

Ho recentemente scoperto il weblog di Andrew Losowsky, inglese trapiantato a Barcellona, da dove scrive il suo Barçablog.com con molto umorismo ed attenzione ai dettagli, parlando anche di cose importanti (come il Football Club Barcelona).

Quando parla degli emigrati inglesi (o expat) non posso che sorridere, per almeno due motivi.

Da un lato, la tipologia dell’expat inglese la conosco a perfezione, a Cipro è presente credo come in nessun altro posto al mondo, così come l’influsso di turisti balneari a parte - forse - la Costa del Sol. Il fatto che gran parte dei locali parlino l’inglese, che è la lingua del commercio e degli affari, non aiuta i britanni a ricordarsi che dal 1960 l’isola non è più loro colonia, anche se dai loro comportamenti pare sempre che non lo sappiano. Inglesi che conosco abitano qui da un decennio e non hanno mai nemmeno provato ad imparare il greco.

D’altro canto, i “cinque stadi di consapevolezza” di cui racconta quando si lascia il proprio paese d’origine (voglio parlare solo nella lingua locale; ogni tanto cedi; hai difficoltà nella lingua locale; torni a parlare la tua lingua; alla fine sei stanco di non sentirti capito) sono uno specchio ben troppo fedele di quello che è accaduto a me e ad altri espatriati di varie nazionalità.

Scritto da alessio alle 08:29