8 Maggio 2005

Il Gladiatore, parte II

Il nuovo film di Ridley Scott Le crociate (traduzione infedele di Kingdom of Heaven, che sposta le aspettative) ha come frase di lancio “dal regista di Il gladiatore e mai decisione di marketing fu più veritiera: con l’andare del film si assiste con stupore alla rimessa in scena della stessa struttura del pluripremiato (ma IMHO pessimo) film precedente, con personaggi ricalcati uno a uno su quelli del “sandalone” con Russell Crowe appena aggiornati per aderire a veri personaggi storici a cui il film è, almeno in superficie, fedele.

Abbiamo infatti l’eroe che cresce da umili origine e da un lutto per diventare comandante, il sovrano saggio e morente (là l’Imperatore romano, qui il Re di Gerusalemme Baldovino IV) che lo prende in affetto, il villain quasi grottesco che riesce a salire al potere nonostante l’eroe e un unico personaggio femminile motore dell’intrigo politico (era la figlia dell’Imperatore, qui è la sorella del re) più scaltra, più intelligente e più sottile ma che per lo stesso essere donna si trova ad essere impossibilitata a compiere scelte autonome che le vengono invece imposte, e che ha una relazione più o meno irrisolta con l’eroe. Quasi un cast universale, che si può prestare a qualsiasi situazione…

In questo caso, la scena si svolge durante la fase finale del Regno di Gerusalemme in Terrasanta, costituito alla fine della I crociata e che cadrà, come si vede dal film, nel 1187 per mano del Saladino. Questo sfondo storico veritiero, e i contrasti tra le fazioni all’interno del Regno, vengono utilizzati per fare passare il messaggio fondamentale di tolleranza tra le diverse religioni che brevemente Baldovino aveva tentato di realizzare attraverso una politica di trattativa con il monarca musulmano, il “regno dei cieli” citato dal titolo originale, e che viene distrutto dalle frange guerrafondaie nei due campi.

Purtroppo il messaggio è didascalico in maniera persino controproducente, con i personaggi negativi del film (compresi tutti i sacerdoti delle due fedi senza nessuna esclusione) che alzano il dito al cielo proclamando “Dio lo vuole!” a sottolineare come sia la religione la causa scatenante dell’insensata battaglia per la Terrasanta. Messaggio assolutamente condivisibile, ma che cozza alquanto con i toni epico-fumettari della messa in scena.

Il resto infatti sono scene di combattimento con inquadratura strettissima, montaggio rapidissimo e uso del rallentatore (tipo Il gladiatore), musica epica d’atmosfera e lunghi momenti in controluce in cui si svela l’umanità del protagonista (non so se avete presente un film precedente di Scott, Il gladiatore) C’è anche un attacco notturno con le catapulte che lanciano palle di fuoco come ne… Il gladiatore!

Quello che però fa sì che questo film sia perfino peggiore del modello è la mancanza di qualcuno che possa davvero riempire il ruolo dell’eroe: se là c’era un Russell Crowe a dare corpo e forma a un personaggio improbabile, qui il ruolo del protagonista molto vagamente ispirato alla figura di Baliano di Ibelin è assegnato a un Orlando Bloom che non cambia espressione per tutto il film ed è surclassato in recitazione dal personaggio del re lebbroso, coperto costantemente da una maschera… Le scene con Re Baldovino o con il Saladino sono in effetti le uniche in cui c’è un po’ di respiro e di introspezione dei personaggi, mentre gli altri sono quasi tutti monodimensionali (compreso il Guido de’ Lusignano che qui fa il villain stupido e che poi diventerà Re di Cipro).

Se a questo aggiungiamo che l’uso degli effetti digitali nelle battaglie e nelle ricostruzioni è pervasivo ma visibile e spesso grossolano, si ha la sensazione di un blockbuster costruito a tavolino secondo una “ricetta”, magniquolente ma carente alla fine in mezzi e qualità, e pure un po’ noioso. Insomma, il peggio di Hollywood senza nessuno dei pregi.

Scritto da alessio alle 11:53
2 commenti

Ti sei dimenticato degli arabi che, quando colloquiano tra loro, presumibilmente nella loro lingua, vengono fatti parlare in un italiano stentato e sgrammaticato. Spero che si tratti solo di un doppiaggio infelice.

Spedito da adellam, 9 Maggio alle 15:44

Eccoci alle pillole di recensioni tratte da vari blog. Spero di aver colto nel segno i passaggi più significativi. Ovviamente, ho evitato i particolari nel rispetto di chi ancora non abbia visto il film. Il nuovo film di Ridley Scott Le crociate (t…

Apparso su cineblog.it, 10 Maggio alle 22:32