17 Febbraio 2005

La sovranità limitata

La grande coppia di giornalisti d’inchiesta Bonini e D’Avanzo (uno dei pochi motivi per cui valga ancora leggere La Repubblica), insieme a Ferruccio Sansa, hanno descritto con dovizia di particolari l’operazione condotta a Milano da agenti americani che hanno “prelevato” nel 2003 un cittadino egiziano accusato di fiancheggiare il terrorismo. Dopo il rapimento (ché altra parola non si può usare) l’uomo è stato consegnato all’Egitto, probabilmente torturato, poi rilasciato, poi nuovamente arrestato, e da allora non se ne sa più nulla.

Si tratta insomma di una “consegna straordinaria” (extraordinary rendition), secondo l’espressione coniata dall’ex-direttore della CIA George Tenet che si applica a tutti i paesi “alleati”, ovvero con sovranità limitata sul proprio territorio.

Non che questa sia una novità: torna alla mente l’illegale rapimento di Mordechai Vanunu avvenuto a Roma il 30 settembre 1986 ad opera di agenti israeliani e che lo ha portato in carcere d’isolamento per 18 anni. In quasi vent’anni non si è ancora venuto a conoscenza di cosa sapesse di questa “operazione” il governo italiano, e anzi il fatto che il tutto sia avvenuto a Roma (pare perché Margaret Thatcher impose che non avvenisse a Londra, lei sì…) è emerso solo grazie a Vanunu stesso che rivelò il modo del suo rapimento.

Visto che ci sono bizzarri movimenti di riabilitazione di Bettino Craxi, non sarebbe male partire dall’unica vera occasione in cui un governo nazionale fu capace di dire no all’ingombrante alleato di oltre-Atlantico.

Scritto da alessio alle 12:48