5 Febbraio 2005

Memoria di non poche giornate

Discutevo proprio pochi giorni fa di come l’Italia passi rapidamente da una “emergenza” all’altra, alcune serie, alcune farsesche: dal divieto anti-fumo alle nevicate invernali alle vere e proprie calamità la mobilitazione dura una settimana, massimo due, e poi si passa ad altro. Di ciò che faceva notizia solo un mese prima non resta più traccia.

Mi pare allora benemerita l’iniziativa di Medici Senza Frontiere (Médecins Sans Frontières) che ha lanciato l’Osservatorio Crisi Dimenticate per “richiamare l’attenzione sulle crisi umanitarie meno seguite dai media, per offrire al mondo dell’informazione uno strumento utile per conoscere meglio sé stesso e per stimolare una riflessione sul rapporto tra mass media e crisi umanitarie”.

Ho molto rispetto per MSF, un’associazione che durante i giorni delle grosse donazioni per l’aiuto al sud-est asiatico ha smesso di accettare offerte per quella causale perché “sufficienti per i progetti in corso”. Per dire.

Scritto da alessio alle 00:35
1 commento

Condivido la stima per MSF e vedo che esistono anche i relativi farmacisti. Dopo l’acqua affogano ora anche in farmaci inutili:

“Dopo lo tsunami, l’onda dei farmaci inutili ha travolto i Paesi asiatici: è il rovescio della medaglia della generosità, ha deplorato l’associazione “Farmacisti Senza Frontiere” (PSF) che ha tentato di limitare i danni dell’ondata di sciroppi, pasticche e pillole inappropriati abbattutasi sui Paesi sinistrati dal maremoto del 26 dicembre scorso. Il fenomeno dei farmaci non richiesti causa infatti un doppio spreco: adesso tempo e denaro dovranno essere investiti per smaltire la montagna di medicinali inutili, ammonisce l’organizzazione.”
http://www.swissinfo.org/sit/swissinfo.html?siteSect=105&sid=5514739

Spedito da ste, 5 Febbraio alle 21:17