24 Ottobre 2004

Solo buone parole

L’accoglienza fortemente negativa del film di Michele Placido Ovunque sei alla proiezione per la stampa durante il festival di Venezia non è stata evidentemente presa bene e i produttori sono passati al contrattacco: il battage pubblicitario è aumentato così come il numero di trailer, anche al di fuori degli spazi soliti, e critici, attori e altre macchiette non fanno altro che osannarlo, addossando tutta la colpa ai critici che non l’hanno capito.

Mi è anche capitato di vedere sabato sera uno spezzone del “programma” di Marzullo dove è andata in onda una santificazione annunciata (si tratta comunque di distribuzione 01 ovvero RAI) ma alquanto imbarazzante nei modi. Si è anche scomodato un imbalsamato Rondi per fargli dire che la critica non ha capito il rapporto tra vita e morte che affronta il film…

Aldilà di ogni discussione puramente cinematografica (il film non l’ho visto, ma a questo punto non è nemmeno rilevante), il tema è ormai pertinente per lo stato dei rapporti dell’industria culturale italiana.

Scritto da alessio alle 00:44