
E allora, chi votiamo? Votiamo naturalmente Uniti per l’Ulivo perché i lati buoni (passo verso un processo di aggregazione, necessità di fare fronte comune contro la deriva berlusconiana, gente mediamente seria e presentabile come candidati) bilanciano ampiamente i lati cattivi, che sono la perdita di identità e i dubbi sull’aggregazione. Zapping sottolinea la domanda sul gruppo dove si porranno gli eletti all’interno del Parlamento di Strasburgo. Lo so, per me che mi sento un militante del PSE prima ancora che di un partito nazionale il problema è ben presente, ma d’altro canto i tempi sono quelli che sono e quindi richiedono soluzioni temporanee.
Cerco di votare donna il più possibile: le mie preferenze saranno quindi per Daria Dolfini (della Sinistra Giovanile) e la compagna catodica Gruber Dietlinde detta Lilli oltre a Mauro Zani, perché dei DS e perché emiliano e perché Bersani è candidato nel nord-ovest.
Per passare alle questioni locali, voterò naturalmente Sergio Cofferati come sindaco di Bologna, DS al Consiglio Provinciale e Comunale e la lista di centro-sinistra al quartiere Saragozza.
Scritto da alessio alle 23:59Un voto ad Enrico Letta però lo potevi dare, capisco che per i diessini emiliani Bersani è come la Madonna, però non capisco come abbia fatto a far l’affare a Colaninno in Telecom: il riformismo dovrebbe essere una cosa più seria, solo per un po’ di soldi all’Unipol, 1 miliardi di contributi “in chiaro” all’Ulivo e 500 milioni(di vecchie lire)di pubblicità all’Unità non mi sembrava il caso, questo è il vero scandalo(complice il Berlusca) altro che le minchiate di Telekom Serbia).
Spedito da Pier Luigi Tolardo, 12 Giugno alle 20:31Sì, avevo pensato di dare una preferenza anche ad Enrico Letta, sia perché è ovviamente una persona valida, sia per un motivo del tutto personale: gli “devo un voto” avendo fatto campagna elettorale contro di lui nel 1994 quando era il candidato dei Popolari nel collegio uninominale di Pisa contro il progressista Paissan (vinse Paissan, ovviamente).
Poi ho pensato che all’interno di una lista unitaria mi sembra accettabile che le diverse “anime” votino i loro uomini, così lascio l’onore e l’onere agli amici di Margherita di dirottare preferenze su Enrico Letta.
Per quel che riguarda il sostegno del partito al rag. Colaninno nella sua scalata alla Telecom concordo che è stato uno dei punti più bassi sia della sinistra che del capitalismo italiano…
Spedito da alessio, 13 Giugno alle 19:02Allora mi sa che ci siamo conosciuti. Anche io ho fatto la campagna di Paissan nel 94. Poi pero’ ho fatto quella per Enrico nel 96. E oggi ho votato la Gruber — e non ho potuto votare Letta perche’ non era candidato qui.
Spedito da Angelo, 13 Giugno alle 21:55“gente mediamente seria e presentabile come candidati”. Ti è andata bene di non essere a nord-ovest ;-)
Spedito da alberto, 14 Giugno alle 14:55