Scopro su La Repubblica (che cita Dagospia) che Bruno Vespa guadagna, per condurre lo stupendo Porta a porta, cinque miliardi di lire a biennio (ovvero un po’ più di 2.582.000 €) anzi per essere esatti 4 miliardi 999 milioni 999 mila 970 lire. Le trenta lire che mancano tengono il contratto sotto i 5 milliardi e quindi non è necessario il vaglio del Consiglio di Amministrazione della RAI.
Scritto da alessio alle 16:44Da l’Unità di oggi
Il mio contratto
Caro Direttore,
l’importo lordo del mio
contratto con la Rai pubblicato
ieri da l’Unità non si riferisce
a soli due anni, ma contiene una
sostanziosa opzione per il terzo.
Esso ricalca fedelmente quello sottoscritto
all’inizio del 2001 dall’allora
direttore generale Cappon
(gestione Zaccaria) e fu stipulato
senza sostanziale trattativa economica
per tre ragioni.
1. Il mio costo per l’azienda non
era lontano dal compenso lordo
annuale stabilito e lemie dimissioni
da dipendente lasciavano libero
un posto “pesante”.
2. Da ex direttore del Tg 1 avevo
percepito dopo 39 anni di anzianità
una liquidazione netta di
350milioni190mila lire (oltre al
pagamento di ferie arretrate), largamente
inferiore a quelle di miei
illustri colleghi. Avrei dovuto,
inoltre, versare di tasca mia quattro
anni di contributi pensionistici.
3. Il mio compenso per puntata
era del quindici per cento inferiore
a quello di altri conduttori di
programmi di seconda e terza serata
di ascolto sensibilmente inferiore
a “Porta a porta”. Negli anni
successivi questa forbice si è clamorosamente
allargata, non a
mio favore. Sarebbe interessante,
inoltre, chiedere alla Sipra quanti
miliardi in più ha incassato per il
passaggio dello share della fascia
di programmazione di “Porta a
porta” dal 12 per cento (anno ‘95,
quando mi fu chiesto di inventare
la trasmissione) al 21 per cento di
oggi.
A questo punto - e per la trasparenza
di un’azienda pubblica - sarei
molto grato alla “presidente di
garanzia” della Rai, alla quale l’entità
del mio compenso fu doverosamente
comunicata, se si facesse
parte diligente per la pubblicazione
di tutti i contratti di conduttori
di programmi di seconda serata
e di strisce giornalistiche degli ultimi
anni.Quelli di direttori giornalistici
e non giornalistici dipendenti
e autori di programmi. E la cifra,
infine, corrisposta a un notissimo
giornalista in cambio del suo
silenzio dopo la cessazione della
sua prestigiosa collaborazione.
Credo che equivalga al mio compenso
per qualche centinaio di
puntate di “Porta a porta”.
Cordialità
Bruno Vespa
Prendiamo atto che Vespa
conferma tutto e aggiunge
insinuazioni e insulti (per quanto
riguarda la durata del contratto, le
nostre fonti confermano che si
tratta di due anni).