È la “pace” di Ariel Sharon. Una pace alle sue condizioni, che nessun dirigente palestinese, neanche il più disposto al compromesso, potrebbe mai accettare. Sharon parla di Stato palestinese, ma quello da lui adombrato altro non è che un sistema di bantustan che non ha nulla a che vedere con l’idea di uno Stato indipendente.
Così risponde Yossi Beilin, leader del neo costituito partito della sinistra israeliana Yahad. I bantustan, ricordo, erano i territori dotati di falsa indipendenza e riservati ai neri nel Sudafrica dell’apartheid.
Scritto da alessio alle 11:35