Da segnalare per l’importanza dell’atto e anche perché, francamente, erano mesi che non venivano buone notizie dalle banche italiane: Banca Intesa decide di non fornire finanziamenti a chi si occupa di produzione o commercio di armi.
Una risultato per la campagna Banche Armate che in questi anni ha reso visibili le banche che annualmente entravano nella Relazione del ministero del Tesoro per operazioni autorizzate (generalmente, il ricevimento di bonifici e altri servizi finanziari a favore delle aziende belliche) nel commercio d’armi.
Scritto da alessio alle 08:33