2 Marzo 2004

Il terzo millennio

Ancora una volta il livello tecnologico nazionale fa cadere le braccia. Questa volta è il turno del portavoce di una delle infinite sigle di associazioni consumatori (in questo caso l’Adiconsum) che “sconsiglia assolutamente” l’uso della carta di credito su Internet. E tanti saluti a un commercio elettronico ancora asfittico in Italia, con tutto quel che consegue sullo sviluppo della Rete nel nostro paese.

Ironia? L’autorevole opinione era in coda a un servizio del TG3 su un gruppo di turisti giapponesi, la cui carta di credito era stata clonata a Verona nel retro di un ristorante dove avevano mangiato…

Scritto da alessio alle 19:34
2 commenti

beh, se possono clonarti senza internette, figurati con essa…

Spedito da .mau., 3 Marzo alle 09:40

Non capisco perchè anche gente sveglia parli senza sapere nulla dell’ argomento.

Il meccanismo che fa scattare le manovre anti-frode della VISA è molto semplice: purchè le frodi restino al di sotto del 5% costa troppo occuparsene e quindi “restituisci i soldi al cliente frodato e via”. Sopra al 5% mettono in atto tutto il possibile fino a quando non ci ritorna.

Nel 2001 e 2002 il paese con la più alta percentuale di frode di carte di credito era l’ Inghilterra (non ho i dati per il 2003) e quindi quest’ anno introducono “chip & pin” che rende l’ uso della carta di credito identico al “PagoBancomat” in Italia con la piccola differenza che anzichè una striscia magnetica usano un chip stile SIM del telefonino.

Se la frode su Internet fosse al primo posto starebbero spendendo i miliardi in quella direzione quindi, come minimo, non è ai livelli della frode “all’ antica”.

Sarebbe molto più utile se i soliti imbecilli del Tg spendessero un minimo di attenzione verso ottime idee come la VISA “ricaricabile” delle Poste (non solo per Internet ma anche per spese in luoghi “non fidati”).

Spedito da Arrigo, 9 Marzo alle 11:44