Gianluca Neri scrive un lungo post in cui se la prende con i filo-israeliani ad oltranza, in particolare quelli italiani. Non posso che essere d’accordo, ed ho aggiunto un commento che riportava a un mio intervento precedente.
Quando scrive “mi piace poter continuare a pensare che che se arrivo via mare a casa vostra sostenendo che è mia perché me l’ha promessa dio, avete tutto il diritto di mandarmi a quel paese” mi viene da pensare che l’epitaffio a questa storia l’abbiano scritto Fabrizio De André e Massimo Bubola in Rimini:
“Non regalate terre promesse a chi non le mantiene”
Scritto da alessio alle 13:45