21 Novembre 2002

Chi ha paura di Almodóvar

E cosě la RAI ha pensato bene all’ultimo momento di non trasmettere il film di Pedro Almodóvar “Tutto su mia madre”, nonostante la martellante pubblicitŕ degli ultimi quindici giorni.

In effetti, si trattava di un piccolo evento: un film bellissimo, forse il vero capolavoro del regista spagnolo, vincitore anche dell’Oscar come migliore film straniero. Colpevole ahimé di rappresentare una storia di amori assoluti, conflittuali, appunto materni, attraverso gli occhi di un gruppo di donne e travestiti buffi, eccessivi e sensibili, insomma il meglio del “nuovo” Almodóvar e del “vecchio” regista della movida madrilena.

Per fortuna me l’ero goduto solo pochi giorni fa, nella edizione DVD che non sacrifica la bella recitazione di tutto il cast e quel certo accento argentino di Cecilia Roth.

Un film denso di riferimenti e citazioni, a partire da quello esplicito di “Eva contro Eva” (“Tutto su Eva” sarebbe in realtŕ la traduzione del titolo originale) fino ai ritorni tra realtŕ e teatro di “Un tram che si chiama desiderio”.

Pare che Raidue l’abbia cassato “per ragioni di sensibilitŕ” a causa della
coincidenza con la giornata nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Sarŕ
riprogrammato a gennaio, annunciano in Rai. Speriamo che nel frattempo ci sia un’altra dirigenza.

O forse a questa RAI molto di destra e abbastanza machista ha fatto paura un film al femminile in cui l’unico uomo “autentico” presente in scena č un attorucolo un po’ scemo?

Scritto da alessio alle 17:42
1 commento

Io l’ho visto al cinema e me ne fotto altamente di quello che trasmette la rai.
La televisione uccide i neuroni e favorisce la pennica sul divano, bisogna uscire la sera :-)

Spedito da Carlo, 26 Novembre alle 01:06