<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>One Last Chance to Make It Real</title>
        <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/</link>
        <description>Il weblog di alessio (reloaded)</description>
        <language>it</language>
        <copyright>Copyright 2010</copyright>
        <lastBuildDate>Sun, 22 Aug 2010 12:30:13 +0100</lastBuildDate>
        <generator>http://www.sixapart.com/movabletype/</generator>
        <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs>
        
        <item>
            <title>Cinefilia a domicilio</title>
            <description><![CDATA[<p>Grazie a un dettagliato <a href="http://www.freddynietzsche.com/2010/08/20/elegante-raffinato-naturale-gamescom-2010/" title="Elegante, raffinato, naturale [GAMESCOM 2010] | Freddy Nietzsche">post di Matteo Bordone</a>, negli ultimi giorni la blogosfera italiana è stata accesa d'interesse per <a href="http://mubi.com">Mubi</a>, un sito di cinema con un aspetto "social network" ma soprattutto la possibilità di vedere film <i>on demand</i> sul proprio computer pagando singolarmente o per abbonamento.</p>

<p>Precedentemente noto come <cite xml:lang="fr" lang="fr">The Auteurs</cite> il sito ha cambiato nome, ha rifinito una grafica molto bella e curata e si prepara ad accelerare la propria diffusione aggiungendo un'applicazione per Playstation&nbsp;3 per lo streaming dei film in modo da catturare chi preferisce vedersi i film sul grande schermo di casa. Il catalogo (frutto della collaborazione con <i>The Criterion Collection</i> e distributori francesi) è soprattutto di film indipendenti e di cinematografie minori, quindi il taglio è molto cinefilo e da festival. Tutto questo rende l'esperimento interessante e potenzialmente di successo pur nel caos delle grandi manovre tra gli attori che vogliono conquistare tecnologicamente il salotto di casa; Mubi punta a un mercato di nicchia ma da quello che si vede si sta muovendo bene per tenerselo ben stretto.</p>

<p>In aggiunta al sito vero e proprio ci sono blog e resoconti dal mondo del cinema e soprattutto dei festival, ad aumentare ancora di più il legame di Mubi con il cinema d'autore.</p>

<p>Per il mio test di visione ho scelto <a hreflang="en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Russian_Ark" title="Russian Ark - Wikipedia, the free encyclopedia"><cite>Arca Russa</cite></a>, il film di Alexander Sokurov del 2002 virtuosisticamente girato in un unico ininterrotto piano-sequenza di 96 minuti nelle sale del meraviglioso Ermitage (l'iconico Palazzo d'Inverno) a San&nbsp;Pietroburgo. La scelta è un po' indicativa del genere di pellicole che penso di poter trovare sul servizio, e che in effetti si trovano (altri candidati erano <i>Dogville</i> di Lars Von Trier e <i>Festen</i>, un classico "Dogma" che ho mancato negli anni).</p>

<p>Ho quindi pagato 12 euro per un pacchetto di cinque visioni, le alternative erano 3 euro per un film singolo oppure un abbonamento "all-you-can-watch" mensile sempre da 12 euro. Pochi secondi, i dati della carta di credito ed ecco la Steadicam diretta da Sokurov che naviga i corridoi dell'Ermitage. </p>

<p>Lo streaming è veloce anche se la risoluzione non è eccezionale: ecco uno screenshot di come si presenta il film nella pagina di Mubi, ovviamente si può ingrandire a tutto schermo per un'esperienza di qualità televisiva (ma un po' distante dall'HD). Paradossalmente la mancanza di blockbuster e di film di cassetta rende molto più tollerabile la limitata qualità tecnica dell'offerta su cui invece vengono scrutinati i device per salotto di Apple, Google e altri.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/08/mubi-arcarussa-41.html" onclick="window.open('http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/08/mubi-arcarussa-41.html','popup','width=1143,height=1178,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/08/mubi-arcarussa-thumb-500x515-41.png" width="500" height="515" alt="mubi-arcarussa.png" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span></p>

<p>Si tratta come si vede di visione in streaming in senso stretto: non c'è un download possibile (almeno per l'utente non smanettone) del film per vederlo offline e non è chiaro quanto duri il "biglietto" per il film acquistato. A una mia prova di sospensione della visione e successivo ritorno il sito ha correttamente ricordato che avevo lasciato il film a metà e mi ha chiesto se volevo riprendere dal punto dov'ero rimasto o dall'inizio, e ovviamente senza pagare una seconda volta. Non so come si comporti però per visioni spezzettate lungo un periodo di tempo più lungo, o per film acquistati ma non visti per diversi giorni.</p>

<p>Al momento come scritto Mubi è accessibile da qualsiasi PC e lo sarà dalla PS3, mentre i film non sono ancora accessibili con l'iPad a causa della mancanza del supporto a Flash che viene <a hreflang="en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mubi_%28website%29#Technology">usato per lo streaming</a>. Di questo parleremo in un successivo post.<br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/08/mubi.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/08/mubi.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Cinema</category>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">cinema</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">mubi</category>
            
            <pubDate>Sun, 22 Aug 2010 12:30:13 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Tra mano e pedale</title>
            <description><![CDATA[<p>Da diverso tempo volevo trovare un accessorio che mi consentisse di guardare facilmente l'iPhone mentre ero in bici senza dovere fermarmi e toglierlo dalla tasca.</p>

<p>Ho scelto il modello EZ-ON della casa produttrice Ram, che è stato semplice da installare e fornisce una presa solida sul manubrio dell'iPhone 3G sopravvissuta anche ai salti delle vie del centro di Milano. Sono pochi pezzi da fissare grazie a piccole guarnizioni adesive in neoprene che si sono bene adattate alla mia Cinelli Bootleg. L'effetto è übergeek.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon1-35.html" onclick="window.open('http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon1-35.html','popup','width=1280,height=852,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon1-thumb-500x332-35.jpg" width="500" height="332" alt="RAM EZ-ON / OFF BICYCLE HANDLEBAR MOUNT for the APPLE iPHONE 3G" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span></p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon2-38.html" onclick="window.open('http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon2-38.html','popup','width=1280,height=852,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/ram_ezon2-thumb-500x332-38.jpg" width="500" height="332" alt="RAM EZ-ON / OFF BICYCLE HANDLEBAR MOUNT for the APPLE iPHONE 3G" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span></p>

<p>Tutte le app di iPhone sono ovviamente raggiungibili (compresa la musica e la telefonata) ma io lo uso principalmente con Maps e con l'applicazione <a href="http://itunes.apple.com/it/app/cyclemeter-gps-cycling-computer/id330595774?mt=8">Cyclemeter</a>. Il modello <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/B001SZZK1A?ie=UTF8&tag=alessiospagesabo&linkCode=as2&camp=1634&creative=19450&creativeASIN=B001SZZK1A">è in vendita online da Amazon.co.uk</a> per £19.99.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/iphone-bici.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/iphone-bici.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">iphone</category>
            
            <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 00:36:15 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Il peggior Mondiale di sempre</title>
            <description><![CDATA[<p>Per l'Italia con l'eliminazione di oggi pomeriggio si chiude il peggior Campionato Mondiale della sua storia. Non è una notazione dettata dall'emozione del momento ma un'analisi dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Italy_national_football_team#World_Cup_record">numeri</a>.</p>

<p>L'Italia è arrivata ultima nel proprio girone ed è stata eliminata nella prima fase, cosa che non succedeva dal <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1974_FIFA_World_Cup#Group_4">1974</a>, ed era già successo nel <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1966_FIFA_World_Cup#Group_4">1966</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1962_FIFA_World_Cup#Group_2">1962</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1954_FIFA_World_Cup#Group_4">1954</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1950_FIFA_World_Cup#Group_3">1950</a> (tra la seconda guerra mondiale e il 1970 i risultati azzurri sono stati generalmente pessimi). Però in tutti questi casi l'Italia aveva vinto almeno una partita, a volte perdendone altre due, mentre in questo caso ci sono stati due pareggi e una sconfitta. E c'è da considerare che tutte quelle edizioni avevano 16 squadre partecipanti, come dire era già avvenuta la scrematura che avviene ora con il passaggio alla seconda fase.</p>

<p>L'unica partecipazione oggettivamente peggiore di quella del 2010 fu quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1958_FIFA_World_Cup_qualification#UEFA_Group_8">1958</a> quando l'Italia non si qualificò alla fase finale svedese dopo un'infuocata scazzottata in Irlanda del Nord nella nebbia.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/italiafail.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/italiafail.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">worldcup</category>
            
            <pubDate>Thu, 24 Jun 2010 17:59:29 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Chi vincerà il Mondiale?</title>
            <description><![CDATA[<p>Un po' in ritardo rispetto al calcio d'avvio dei Mondiali sudafricani possiamo fare qualche riflessione sulla domanda più classica in avvio di una competizione simile: chi vincerà? Sono state spese pagine e pagine di analisi tecniche con la quale è difficile competere, tanto vale allora guardare ad alcune serie storiche perché nel calcio la tradizione vale ed è soprattutto buona parte del divertimento. </p>]]><![CDATA[<p>La coppa del mondo organizzata dalla FIFA ha alle spalle ormai un buon numero di edizioni, ma il club dei vincitori è finora rimasto esclusivo, con sole sette squadre (tre sudamericane e quattro europee) giunte al massimo risultato; la Francia è l'arrivo più recente nel club nel 1998 e per arrivare a quello precedente, l'Argentina, bisogna andare indietro altri vent'anni. Insomma, il pronostico più ovvio è che la squadra vincente sarà una che il mondiale l'ha già vinto almeno una volta.</p>

<p>C'è di più: di queste sette squadre, ben cinque hanno vinto il loro primo titolo (o l'unico, nel caso di Inghilterra e Francia) giocando in casa e le uniche eccezioni a questa regola sono state il Brasile che vinse il primo titolo in Svezia - ed era la squadra di Didi-Vavá-Pelé - e la Germania che vinse nella confinante Svizzera. Entrambe queste "eccezioni" risalgono alla metà degli anni cinquanta. Se quindi una squadra non ha già conquistato un titolo mondiale, è quasi obbligatorio farlo sul suolo patrio.</p>

<p>Ecco quindi cosa dice la tradizione: <strong>i Mondiali sono vinti dalla squadra di casa oppure da una squadra precedentemente campione</strong>.</p>

<p>Non essendo il Sud Africa all'altezza, questo limita i pronostici alla sette sorelle vittoriose: Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina, Francia. Spicca l'assenza di una favorita della vigilia come la Spagna, del Portogallo o dell'Olanda, e d'altro canto nel gruppo dei vincenti l'Uruguay sembra quello più distante da un possibile successo non arrivando alle semifinali da quarant'anni.</p>

<p>In aggiunta, c'è la "divisione dei continenti": tradizionalmente nessuna squadra europea ha mai vinto un titolo nelle Americhe, e nessuna squadra non-europea ha mai vinto un titolo in Europa, con l'eccezione già citata del fantastico Brasile in Svezia nel 1958. È vero che con la globalizzazione totale del calcio queste considerazioni sembrano appartenere al passato, e che i Mondiali si avventurano in continenti mai visitati prima (Asia nel 2002, Africa nel 2010) e però finora non si sono viste incrinature nemmeno in questa regola, che dovrebbe quindi favorire una squadra americana a scapito di quelle europee.</p>

<p>La tradizione parla chiaro allora: il vincitore del Mondiale 2010 sarà una squadra sudamericana già precedentemente campione. Escludendo per motivi tecnici l'Uruguay la scelta cade su <strong>Brasile o Argentina</strong>.</p>

<p><strong>Aggiornamento del 7 luglio:</strong> come saprete, già prima della finale tutto il ragionamento è crollato perché andranno a giocarsi il titolo due squadre europee che non hanno mai visto un mondiale, Olanda e Spagna. Le cabale in fondo esistono per venire sfatate.<br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/worldcup.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/worldcup.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">worldcup</category>
            
            <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:03:35 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Alcune delle cose su cui sto lavorando</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/buzzwords.png"><img alt="[buzzwords]" src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/buzzwords-thumb-500x375-33.png" width="500" height="375" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span></p>

<p>Tratta da una slide di una presentazione <a href="http://www.brightcove.com">Brightcove</a>.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/buzzwords.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/buzzwords.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">brightcove</category>
            
            <pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:41:20 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L&apos;oggetto senza vie di mezzo</title>
            <description><![CDATA[<p>Che cosa si può aggiungere alla miriade di commenti già scritti e pubblicati a proposito dell'Apple iPad? Forse alcune considerazioni di carattere personale, tanto più interessanti in quanto <em>personale</em> è un aggettivo che ben si adatta alla "tavoletta" che ha le possibilità di rivoluzionare l'abitudine d'uso quotidiano di un computer, quello che ora è legato al mouse e alla tastiera e alla metafora delle finestre e del desktop.</p>

<p>Dopo avere letto e ingerito (quasi) <a href="http://delicious.com/alessio/ipad?sort=userdate&amp;order=asc&amp;setcount=100">ogni commento e recensione pubblicato</a> in seguito all'annuncio originale, l'arrivo del device in carne e ossa &#8212; più esattamente vetro e alluminio &#8212; è stato un po' un anticlimax: se da un lato era più liscio e più leggero di come me l'ero immaginato, dall'altro sono stato assalito dalla domanda più frequente tra i neo possessori: e adesso? Qual è l'uso di un oggetto senza tastiera e finestre? In particolare, avevo ben presente la <a href="http://www.huffingtonpost.com/daniel-sinker/creation-myths-what-the-a_b_529649.html" hreflang="en">polemica</a> sviluppatasi nei giorni a cavallo della presentazione che sosteneva come l'iPad fosse un oggetto sostanzialmente "passivo" adatto al consumo di materiale multimediale ma non alla sua creazione, e quindi per questa natura intrinsecamente inferiore a un computer "vero" o anche ai quei <i>netbook</i> di cui sembra insidiare il segmento di mercato. Un punto di vista anche comprensibile e di cui è in parte responsabile la stessa Apple vista l'enfasi con cui vengono mostrati video ed ebook da consumare sul nuovo device.<br />
</p>]]><![CDATA[<p>La realtà è però a mio avviso un po' più complessa, e riguarda anche la nostra stessa percezione di creazione e consumo: l'iPad si mostra un oggetto molto più adatto a scrivere di quello che si potesse pensare e in particolare quello che si perde con una tastiere virtuale e una posizione di scrittura sempre un po' da inventare viene ampiamente recuperato grazie alla portabilità dell'oggetto e alla facilità di accesso ai vari programmi per prendere note e scrivere. Ecco allora che non sarà forse lo strumento adatto per scrivere quel grande romanzo storico, ma di certo è più che adatto a scrivere appunti, email, e tutto quello che viene generato al volo in prima stesura.</p>

<p>Prendo come esempio questo post che sto scrivendo proprio adesso, composto in <a hreflang="en" href="http://www.evernote.com/">Evernote</a> sulla base di appunti scritti un po' sul Mac da tavolo, un po' dentro l'iPad stesso; la prima stesura avviene quindi sull'iPad, una finestra sola, totale, che toglie ogni distrazione e lascia fluire il testo alla velocità consentita dalla tastiera virtuale (ma non sono mai stato un abile dattilografo, e la funzione di autocorrezione salva molti errori) mentre una ripulitura finale compresa l'aggiunta di link e formattazioni è stata fatta dentro un editor di testi sul Mac, come da abitudine. Eccesso di perfezionismo? Può darsi, e una certa ricerca di cura nei post è sempre stata, mi sono detto, una delle cause concomitanti dello scarso aggiornamento del mio blog nel corso degli anni; forse uno strumento immediato come l'iPad e quelli che seguiranno avranno l'effetto di privilegiare una scrittura rapida su social network e weblog mentre il "lavoro" della preparazione di documenti resterà privilegio di un ambiente più familiare - anche se Apple punta sul suo <i xml:lang="en" lang="en">Pages</i> per iPad.</p>

<p>Se parliamo quindi in termini di <em>workflow</em> ecco che iPad sembra posizionarsi sia dalla parte del consumo di materiale che da quella della creazione di materiale da zero (come fa il suo "fratellino" iPhone anche con foto e video), ma è più debole nelle fasi intermedie della produzione. Fatta salva l'impossibilità sostanziale al momento - ma si attendono smentite - di scrivere codice, ritoccare foto o fare montaggio video, attività comunque di nicchia rispetto alla grande massa degli utenti, comunque resta macchinoso fare copia e incolla di testo da unire a un nuovo post, condividere una pagina su un social network o comunque mischiare informazioni. In particolare, è macchinoso se l'applicazione non prevede nessun metodo predefinito in quanto la singolarità dell'applicazione in uso la rende una scatola chiusa più difficile da analizzare che non un'applicazione che gira in una finestra. Molti commenteranno che questo deriva dalla "chiusura" del modello, tecnico e commerciale, scelto da Apple con l'App Store ma mentre senz'altro è parte del problema c'è almeno altrettanta parte di ridefinizione del modo d'uso di un computer.</p>

<p>Servirà forse un vocabolario condiviso di azioni che possano essere utilizzate da tutte le app? Un esempio abbastanza evidente mi è capitato con la <a href="http://itunes.apple.com/it/app/bbc-news/id364147881?mt=8">applicazione per iPad di BBC News</a>, perfettamente rifinita e leggibile. Selezionando le opzioni di share nell'app si apre un menu con sole tre voci che ho evidenziato nello screenshot che segue: semplicissimo condividere un articolo via email, Facebook e Twitter perché l'opzione è prevista internamente, difficile andare su altri social network perché non ci sono "agganci" pronti.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/bbc-ipad-share-30.html" onclick="window.open('http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/bbc-ipad-share-30.html','popup','width=768,height=1024,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/assets_c/2010/06/bbc-ipad-share-thumb-500x666-30.png" width="500" height="666" alt="bbc-ipad-share.png" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px; border: solid black 1px; " /></a></span></p>

<p>Ecco perché parlo di "oggetto senza vie di mezzo". È stata più volte citata la possibilità che l'iPad diventi il computer preferito da chi esigenze molto limitate in termini di uso di un dispositivo elettronico, limitato all'email, la navigazione web, e un po' di multimedialità. Ma è altrettanto possibile che all'altra estremità di una ipotetica scala di adattamento sia ugualmente utile per chi ha superato molte fasi e desidera un'esperienza semplificata proprio perché più potente e più vicina al proprio spazio creativo senza che questo venga rallentato da un'interfaccia potente ma pesante.</p>

<p>È quindi probabile che l'iPad (e device simili che naturalmente appariranno) sia un successo tra chi ha paura della tecnologia così come tra chi la domina completamente tanto da usarla solo come strumento per altri fini, mentre non avrà appeal per chi ama studiare dall'interno i passi di un software, o di una procedura, o abbia necessità di creare un proprio workflow dettagliato.<br />
</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/ipad.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/06/ipad.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">ipad</category>
            
            <pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:06:56 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>&quot;Lost&quot; spiegato in una riga</title>
            <description><![CDATA[<p><cite>«Lo disse Foscolo, lo ribadisco, nella vita il fulcro è il sepolcro.»</cite></p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/lost.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/lost.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">eelst</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">lost</category>
            
            <pubDate>Mon, 31 May 2010 08:39:54 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Scene da un condominio</title>
            <description><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="circolare condominiale" src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/condominio.jpeg" width="518" height="654" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span></p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/condominio.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/condominio.html</guid>
            
            
            <pubDate>Sun, 23 May 2010 12:52:07 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L&apos;arte della politica/4</title>
            <description><![CDATA[<p>I voti non si pesano, si contano.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/peso-voti.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/05/peso-voti.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">L&apos;arte della politica</category>
            
            
            <pubDate>Wed, 12 May 2010 10:53:10 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>El director es borracho</title>
            <description><![CDATA[<p>Per motivi assortiti negli ultimi giorni mi è spesso tornato in mente Paolo Rossi (che sarà a breve al Piccolo con la sua messa in scena di <a href="http://www.piccoloteatro.org/i/it/spettacoli/2009-2010/il-mistero-buffo-dario-fo-ps-nell-umile-versione-pop/il-mistero-buffo-dario-fo-ps-nell-umile-versione-pop.html"><i>Mistero Buffo</i></a>) forse perché mi sono reso conto che vedo suoi spettacoli in teatro da venti anni. Ho tirato fuori <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1993/ottobre/04/vita_una_sbronza_co_10_9310044590.shtml">dall'archivio del <i>Corriere della Sera</i></a>, a miglior memoria e uso, i "sette gradi dell'ubriacatura spagnola" che fornivano la colonna portante di <i>Pop e Rebelot</i>, spettacolo del 1993: </p>

<ul lang="es" xml:lang="es">
	<li><i>borracho,</i></li>
<li><i>muy borracho,</i></li>
<li><i>cantos regionales,</i></li> <li><i>cantos patrioticos,</i></li> <li><i>cantos religiosos,</i></li> <li><i>negacion de la evidencia,</i></li> <li><i>insultos al clero y apoteosis final</i></li>
</ul>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/paolorossi.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/paolorossi.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">paolorossi</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">poperebelot</category>
            
            <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 14:14:45 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L&apos;arte della politica/3</title>
            <description><![CDATA[<p>Il nemico del tuo nemico sarà il tuo nemico.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/nemici.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/nemici.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">L&apos;arte della politica</category>
            
            
            <pubDate>Tue, 27 Apr 2010 13:04:43 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Dall&apos;archivio</title>
            <description><![CDATA[<p>Gianfranco Fini, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2007/12/fini.shtml?uuid=f3221928-a6f1-11dc-9fac-00000e25108c&DocRulesView=Libero">una dichiarazione del 10 dicembre 2007</a>:</p>

<blockquote>«Spero che sia per tutti chiaro che, almeno per me, non esiste alcuna possibilità che Alleanza nazionale si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi, del quale non si capiscono valori, programmi, classe dirigente. Non ci interessa la prospettiva di entrare in un indistinto partito delle libertà»</blockquote>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/fini.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/fini.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Silvio Banana</category>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Berlusconi</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">fini</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">gianfranco pini</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">pdl</category>
            
            <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 08:53:51 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L&apos;arte della politica/2</title>
            <description><![CDATA[<p>Parla con convinzione ma porta con te un pacchetto di voti.</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/voti.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/voti.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">L&apos;arte della politica</category>
            
            
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 18:35:26 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Un giorno</title>
            <description><![CDATA[<p>Un giorno i nostri figli (o nipoti, o discendenti&#133;) ci chiederanno come questo sia stato possibile e io ancora non ho una risposta pronta e credibile.</p>

<p><cite>«Sono entrato in politica e faccio il parlamentare [dal 1996] solo per difendermi dai processi. Se non avessi problemi giudiziari non lo avrei mai fatto.»</cite></p>

<p>(Marcello Dell'Utri citato da Sebastiano Messina)</p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/dellutri.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/dellutri.html</guid>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Silvio Banana</category>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Dell&apos;Utri</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">mafia</category>
            
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 09:09:25 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Cose dannose, oppure no</title>
            <description><![CDATA[<p><a href="http://www.emergency.it"><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="Io sto con Emergency" border="0" src="http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/iostoconEMR.gif" width="420" height="300" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span></a></p>]]></description>
            <link>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/emergency.html</link>
            <guid>http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2010/04/emergency.html</guid>
            
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Afghanistan</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Emergency</category>
            
            <pubDate>Mon, 12 Apr 2010 09:10:36 +0100</pubDate>
        </item>
        
    </channel>
</rss>
