Leggo su Repubblica.it un servizio dal MidemNet di Cannes da parte di Ernesto Assante sul lancio del sistema Qtrax, apparentemente un P2P gratuito, finanziato dalla pubblicità e sponsorizzato dalle grandi case discografiche. Incuriosito, ho cercato un po’ in Rete e in prima battuta ho trovato solo un un articolo di giugno 2006 su Slashdot.
In effetti, pare che il servizio (che prende il nome da un simil-clone di Napster, poi fatto chiudere, e come il predecessore risuscitato solo nel nome) sia nato e rinato diverse volte senza che quasi nessuno se ne accorgesse, e anche ora si tratta di un software proprietario, con brani coperti da DRM, disponibile (“per ora”) solo per Windows e che “per ora” non consente di interfacciarsi agli iPod.
Per trovare un servizio un po’ meno cialtrone ed entusiastico nei confronti delle major come sempre meglio andare sui siti americani, ad esempio Mashable o Gizmodo. Sperando che gli invitati a Cannes abbiano apprezzato la fresca brezza marina di fine gennaio.
