Dal mio vecchio blog dedicato a tecniche di produttività Tra il dire e il fare (che spero di riprendere quest’anno) recupero un post dedicato ai buoni propositi di inizio anno…


Con l’arrivo dell’anno nuovo quasi tutti noi abbiamo fatto buoni propositi per il 2015, propositi che molto spesso non arrivano a compimento e che vengono accantonati già nei primi mesi! Cosa possiamo fare per darci propositi che possano effettivamente avere successo e superare la prova dei prossimi dodici mesi?

Dal blog di Traineo, un sito destinato a tenere traccia dei progressi nell’allenamento e nella perdita di peso, viene un’interessante osservazione e una buona regola da osservare. Gli obiettivi che ci prefiggiamo dovrebbero essere SMART che oltre a significare “furbo” in inglese è anche un acronimo per Specific, Measurable, Attainable, Relevant, and Time-boxed. Cinque caratteristiche che trasformano un’idea e un desiderio generico in un progetto vero e proprio che è possibile realizzare. Vediamo nel dettaglio, cercando di dare una traduzione in italiano.

L’obiettivo dev’essere specifico (specific) ovvero deve rappresentare un vero e proprio traguardo da raggiungere e non un desiderio generale: meglio mettere per iscritto che si vuole evitare di prolungare il lavoro alla sera e nei fine settimana invece di un generico desiderio di “lavorare meno”.

L’obiettivo dev’essere misurabile (measurable) in modo da dare la sensazione di una linea del traguardo da raggiungere e superare: un classico il peso-forma entro cui rientrare, oppure una precisa cifra da ottenere come aumento in caso si vada a cercare un nuovo lavoro.

Non va sottovalutato il fatto che l’obiettivo debba essere raggiungibile (attainable) ovvero che sia al limite ma sempre all’interno delle vostre realistiche possibilità. Mi piacerebbe darmi come obiettivo quello di correre la Maratona di New York, ma per quanta buona volontà e allenamento ci possa mettere sono sicuro che non sarebbe alla mia portata (ma magari la Stramilano sì…)

Il vostro obiettivo dovrebbe essere realmente importante per voi (relevant), in modo da rappresentare qualcosa per cui valga la pena impegnarsi; molto spesso a inizio di un nuovo progetto è utile indicare per iscritto o nel proprio sistema il chiaro obiettivo che si vuole raggiungere e come questo si ponga con il resto degli altri progetti.

Per finire, dev’essere limitato nel tempo (time-boxed) per evitare di essere trascinato all’infinito in caso non vada a buon fine: meglio darsi una scadenza e decidere a quel punto se l’obiettivo è stato raggiunto o meno.

Riassumendo, dobbiamo cercare di darci obiettivi raggiungibili che siano importanti per noi e specifici nel loro risultato; risultato misurabile da ottenere in un periodo di tempo limitato in modo da avere evidente, allo scadere di questo periodo, se il progetto è stato completato oppure no. E buoni propositi per l’anno nuovo!

Foto Writing Tools di Frederic Guillory, da Flickr

Alessio Bragadini
Mi occupo di progetti digitali, inoltre sono un coach Agile e ScrumMaster e un appassionato di GTD e produttività personale.