Giugno 2010 Archives

Da diverso tempo volevo trovare un accessorio che mi consentisse di guardare facilmente l'iPhone mentre ero in bici senza dovere fermarmi e toglierlo dalla tasca.

Ho scelto il modello EZ-ON della casa produttrice Ram, che è stato semplice da installare e fornisce una presa solida sul manubrio dell'iPhone 3G sopravvissuta anche ai salti delle vie del centro di Milano. Sono pochi pezzi da fissare grazie a piccole guarnizioni adesive in neoprene che si sono bene adattate alla mia Cinelli Bootleg. L'effetto è übergeek.

RAM EZ-ON / OFF BICYCLE HANDLEBAR MOUNT for the APPLE iPHONE 3G

RAM EZ-ON / OFF BICYCLE HANDLEBAR MOUNT for the APPLE iPHONE 3G

Tutte le app di iPhone sono ovviamente raggiungibili (compresa la musica e la telefonata) ma io lo uso principalmente con Maps e con l'applicazione Cyclemeter. Il modello è in vendita online da Amazon.co.uk per £19.99.

Per l'Italia con l'eliminazione di oggi pomeriggio si chiude il peggior Campionato Mondiale della sua storia. Non è una notazione dettata dall'emozione del momento ma un'analisi dei numeri.

L'Italia è arrivata ultima nel proprio girone ed è stata eliminata nella prima fase, cosa che non succedeva dal 1974, ed era già successo nel 1966, 1962, 1954 e 1950 (tra la seconda guerra mondiale e il 1970 i risultati azzurri sono stati generalmente pessimi). Però in tutti questi casi l'Italia aveva vinto almeno una partita, a volte perdendone altre due, mentre in questo caso ci sono stati due pareggi e una sconfitta. E c'è da considerare che tutte quelle edizioni avevano 16 squadre partecipanti, come dire era già avvenuta la scrematura che avviene ora con il passaggio alla seconda fase.

L'unica partecipazione oggettivamente peggiore di quella del 2010 fu quella del 1958 quando l'Italia non si qualificò alla fase finale svedese dopo un'infuocata scazzottata in Irlanda del Nord nella nebbia.

Un po' in ritardo rispetto al calcio d'avvio dei Mondiali sudafricani possiamo fare qualche riflessione sulla domanda più classica in avvio di una competizione simile: chi vincerà? Sono state spese pagine e pagine di analisi tecniche con la quale è difficile competere, tanto vale allora guardare ad alcune serie storiche perché nel calcio la tradizione vale ed è soprattutto buona parte del divertimento.

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Tratta da una slide di una presentazione Brightcove.

Che cosa si può aggiungere alla miriade di commenti già scritti e pubblicati a proposito dell'Apple iPad? Forse alcune considerazioni di carattere personale, tanto più interessanti in quanto personale è un aggettivo che ben si adatta alla "tavoletta" che ha le possibilità di rivoluzionare l'abitudine d'uso quotidiano di un computer, quello che ora è legato al mouse e alla tastiera e alla metafora delle finestre e del desktop.

Dopo avere letto e ingerito (quasi) ogni commento e recensione pubblicato in seguito all'annuncio originale, l'arrivo del device in carne e ossa — più esattamente vetro e alluminio — è stato un po' un anticlimax: se da un lato era più liscio e più leggero di come me l'ero immaginato, dall'altro sono stato assalito dalla domanda più frequente tra i neo possessori: e adesso? Qual è l'uso di un oggetto senza tastiera e finestre? In particolare, avevo ben presente la polemica sviluppatasi nei giorni a cavallo della presentazione che sosteneva come l'iPad fosse un oggetto sostanzialmente "passivo" adatto al consumo di materiale multimediale ma non alla sua creazione, e quindi per questa natura intrinsecamente inferiore a un computer "vero" o anche ai quei netbook di cui sembra insidiare il segmento di mercato. Un punto di vista anche comprensibile e di cui è in parte responsabile la stessa Apple vista l'enfasi con cui vengono mostrati video ed ebook da consumare sul nuovo device.