La dichiarazione di voto è una sorta di tradizione, anche se raramente porta bene (vedi 2004, 2006, 2008) e arriva in questo caso all'ultimissima ora senza la possibilità di articolare un po' il ragionamento. Di sicuro l'entusiasmo è sotto i piedi, e si va a votare per senso del dovere e poco altro, tanto che per le elezioni provinciali di Milano non ho ancora un'idea precisa - ammesso che possa fare una qualsiasi differenza; magari posso consolarmi di non dover più votare a Bologna, dove esattamente cinque anni fa passavo i giorni a volantinare, e sembra un paio di secoli fa.
Per le elezioni europee si voterà allora Sinistra e Libertà, il cartello elettorale a sinistra del PD (ormai inavvicinabile per chiunque abbia un po' di amor proprio) che cerca di superare lo sbarramento del 4% dei voti nazionali.
In particolare, voglio dare la preferenza a Claudio Fava, deputato europeo uscente del PSE che ha fatto un buon lavoro nell'Europarlamento uscente in particolare nella cosiddetta "Commissione CIA" che ha cercato di indagare le illegali renditions dei segreti segreti americani in territorio europeo con la complicità dei nostri governi nazionali.
