20 Maggio 2005

La Cina è vicina

Proprio mentre la polemica nazionale su Cofferati si era un po’ assopita negli ultimi giorni e speravo si potessero tirare le fila dei problemi politici alla base, ecco che ci risiamo. L’occasione è l’incredibile arresto di alcuni attivisti del gruppo studentesco Passepartout colpevoli di un’occupazione-lampo durata meno di ventiquattr’ore di uno stabile (o forse solo una stanza) in via del Guasto, nel centro storico. Se lo sgombero forzato è apparso eccessivo e frettoloso addirittura incomprensibili sono i capi di imputazione comprendenti la “eversione dell’ordine democratico”, reato che arriva dritto dritto dalle leggi speciali degli anni ‘70.

Ora cosa ci sia di “eversivo” nell’occupazione poco più che simbolica di uno stabile (e anche — ammesso che sia confermato — in qualche schiaffone alla DIGOS durante lo sgombero) è tutto da vedere, ma lo scopo era del tutto pratico perché grazie a questa aggravante si poteva passare all’arresto dei colpevoli. Si tratta certo di metodi molto poco piacevoli all’interno di uno stato democratico.

È abbastanza evidente che si tratta di un’iniziativa della Procura che non può essere imputata al buon sindaco Cofferati, ma purtroppo aldilà delle responsabilità individuali esiste un aspetto sfuggente: il “clima”. E non si parla certo del clima meterologico, perché se quello è alternante, quello politico punta decisamente verso il brutto stabile. E in questo clima politico di “legge e ordine” la Procura ha ammesso esplicitamente di sentirsi libera di perseguire ogni illegalità con la massima durezza, citando l’ormai famoso intervento di Sergio Gaetano Cofferati a Otto e mezzo come indicativo.

Così sabato ci sarà una manifestazione della “sinistra alternativa” (qualunque cosa significhi) con cui ormai i ponti si stanno rompendo in maniera definitiva e probabilmente premeditata: tutto ciò non porterà nulla di buono non fosse altro perché significa avere Luca Casarini di passaggio a Bologna, cosa di cui francamente si poteva fare a meno.

Scritto da alessio alle 12:02