31 Dicembre 2004

La dolcezza necessaria/2

Ho la fama (meritata) di perdermi anche dietro casa, e per me muovermi in una città senza indicazioni, mappe e indirizzi precisi è quasi sempre drammatico. Anche perché, si sa, i maschietti per tradizione non chiedono mai la strada…

Mi sono quindi stupito non poco quando mi sono ritrovato l’altroieri in centro storico a Roma dopo anni, e i miei piedi hanno ritrovato automaticamente la strada per via della Panetteria, piccola strada di cui peraltro non ricordavo nemmeno il nome! Ma dev’essere stato un radar interno che mi ha docilmente portato verso Il Gelato di San Crispino: a quel punto il dubbio era “solo” la scelta dei gusti.

Dopo l’inevitabile agonia della decisione mi sono orientato verso una scelta di zabaione e cacao con rhum, ma non ho potuto evitare un assaggio del sorbetto alla pera in modica quantità, abbinato a uno alla susina. Due gelati quindi, ma era il mio pranzo, e mancavo da cinque anni… San Crispino resta, alla fine, uno dei vertici del gelato.

Scritto da alessio alle 09:40
1 commento

uh, che bel ricordo la gelateria di san crispino! ;o) (buon anno)

Spedito da Auro, 31 Dicembre alle 13:16