16 Dicembre 2004

Né per amore né per denaro

David Blunkett, il ministro degli Interni britannico (Home Secretary) si è inaspettatamente dimesso: coinvolto in una storia d’amore adulterina che gli ha lasciato (apparentemente) un figlio di cui non riesce a registrare la paternità, è anche accusato di avere usato alcuni poteri e benefit ministeriali durante la relazione.

È veramente un peccato, non per le dimissioni ma per il fatto che vengano ad accadere per motivi personali (per i quali si può anche essere al fianco del ministro) mentre per tutto il tempo in cui è stato parte del governo di Blair, Blunkett ha rappresentato l’anima reazionaria del “New Labour”.

That made him careless about liberty and cavalier about the rule of law, suspicious of foreigners and willing to use the authority of the state to create the sort of society - rigid and regimented - he wanted to see. His resignation will reduce Labour’s appeal to the men and women who, like him, rejoiced at the news that Harold Shipman had committed suicide. Let us hope that his successor attracts a different constituency.

Poi naturalmente le “colpe” di Blunkett sono minime, in Italia nessun ministro si sarebbe mai dimesso perché una volta ha dato un passaggio all’amante sull’auto blu, ma questa è un’altra storia…

Scritto da alessio alle 08:52
1 commento

Leggermente tragico il pezzo che confronta le dimissioni di Blunkett con quello che sarebbe accaduto in africa:

http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/4101309.stm

Il tutto corredato da una terribile domanda a metà strada “Would a minister in your country resign over this issue?” in cui chiedono ai lettori commenti. La tentazione di dire “in Italia come in Africa” è forte…

Spedito da Arrigo, 16 Dicembre alle 16:39