Il ministro Tremonti è lodato come un “genio della finanza creativa”, anche se c’è qualcuno all’Unione Europea che non è proprio d’accordo.
Ecco una nuova idea per lui: il governo cipriota ha semplicemente deciso di chiedere soldi alle aziende statali rispettivamente delle telecomunicazioni (CyTA) e dell’elettricità (EAC), e parliamo di 100 milioni di euro. Motivazioni? Nessuna in particolare, questi soldi finirebbero nelle casse nazionali per ripianare parte del deficit, e così il governo si comporterebbe come quegli azionisti che incassano i dividendi di una controllata e non li reinvestono nella controllata stessa.
Vediamo se ora Tremonti coglie l’occasione e va a battere cassa all’ENEL e all’ENI…
Scritto da alessio alle 12:01Beh, la Tremonti-Nord non mi sembra esempio di finanza creativa. Personalmente l’idea di base (se investi di più, ti tassiamo meno) ha molto senso, e dovrebbe essere applicata all over Europe.
Il decidere che solo i poveretti alluvionati di Torino e Milano possono sfruttare l’occasione mi sembra invece una cosa di cui vergognarsi.