Nasce il concetto “Plug’n’Pray”: la religione non è più esperienza mistica e viaggio personale ma un prodotto di largo consumo, facilmente trasferibile, da fruire senza approfondimento, un modo nuovo per combattere guerre religiose incruente ed allargare la base dei proseliti, ridare un’identità rassicurante per difendere il proprio spazio vitale ed opporsi al diverso.
Grazie a sandrino per la segnalazione!
Scritto da alessio alle 15:12vorrei avere delucidazioni riguardo diventare ebrea in italia. il mio ragazzo è israeliano, quindi ebreo. non reliiosissimo ma visto che stiamo per sposarci i suoi mi hanno fatto intendere che per eventuali nipoti ( solo per quelli) sarebbe meglio professare l’ebraismo visto che i figli seguiranno la religione della madre. ma in israele è carissimo è molto difficile considerando che io non conosco ancora l’ebraico, ma l’inglese. grazie mille shalom!
Spedito da aurora, 7 Gennaio alle 21:48