Non avevo mai avuto dubbi che il problema principale sarebbe stata la valigia: un mese in giro per il mondo, letteralmente, con soli 23 Kg a dividersi vestiti per Cipro, Londra, Toronto, Bermuda
Meno male che la stagione estiva ha fatto sì che le sedi più fredde non abbiano bisogno di maglioni a triplo strato, guanti e sciarpe altrimenti la valigia sarebbe scoppiata ancora più di quello che già fa.
Ecco allora che si mette in valigia un maglione pesante, un maglione leggero, un paio di jeans, un paio di pantaloni estivi
È il trionfo del monoporzione, con tanti saluti allo stile italiano che pensavi di tenere incontrando i diversi uffici dell'azienda per cui lavori. E poi naturalmente la biancheria, il prosaico (e irrisolvibile) problema di portarsi mutande pulite per tutto il viaggio per ora addolcito dall'aver trovato la lavatrice a disposizione nel residence a Londra.
Ma il vero problema sono gli extra aggiunti a un bagaglio standard: libri, soprattutto di fotografia, per compensare le mie lacune; cavi vari e assortiti da vero geek; e soprattutto due treppiedi che da soli fanno probabilmente una buona metà del peso! Fatta a Milano, la valigia è stata sfatta e rifatta a Londra, sperando regga almeno fino a un giorno di calma.


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